MOVIE STYLE BY LAURA ospite del GRAND BUDAPEST HOTEL: un film a 5 stelle!

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Il film è dedicato a Stefan Zweig, scrittore austriaco tra i più famosi degli anni ’20 e ’30. Animato da un convinto pacifismo si vide bruciare nel 1933 ciò che aveva scritto dai nazisti. È alla sua opera letteraria, a un suo romanzo, che il regista, Wes Anderson, ha dichiarato di ispirarsi per questo film: GRAND BUDAPEST HOTEL.
Un film geniale ed ironico, unico nel suo genere. Delicato, divertente che congloba al suo interno una gran variabile di generi: dal giallo alla commedia, dal dramma al pulp, sino ad evocare il teatro dell’assurdo. Il tutto narrato con incredibile delicatezza e una encomiabile sfaccettatura di stile.

E’ lo stesso scrittore il protagonista di una narrazione a ritroso che nasce dall’incontro casuale con il Sig. Moustafa, attuale proprietario del Grand Hotel Budapest. Questi si lascia andare al racconto della sua vita e delle vicende legate all’Hotel. E’ qui che entra in scena la storia di Monsieur Gustave (Ralf Finnes), il concierge del Grand Hotel Budapest, impeccabile ed elegante, con un gran fascino che lo porta ad essere desiderato da tutte le anziane e facoltose ospiti dell’Hotel. Madame D. è una di queste. Un’ottantenne a lui assolutamente devota, ma che muore improvvisamente assassinata. Il figlio Dimitri lo accusa dell’omicidio e così l’uomo finisce in prigione. Il devoto garzoncello Zero lo aiuterà nella dimostrazione della sua innocenza.
Sullo sfondo del film, oltre alla sfarzo dei benestanti, anche le rovine della guerra e i segni della discriminazione che essa lascia nel cuore degli uomini. Frontiere viste come punti di non ritorno, come barriere di ordine fisico e morale. Barriere che ancora oggi purtroppo non sono del tutto abbattute.

UN FILM ASSOLUTAMENTE DA VEDERE perché pieno di fascino e stile anzi di MOVIE STYLE!!!

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Living with Modelity: e tu, di che selfite soffri?

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Secondo l’American Psychiatric Association i selfie sono una vera e propria turba mentale. È la selfite, una disturbo che manifesta mancanza di autostima e lacune in intimità.
Lo studio USA permette di misurarne la gravità.
La moda di ritrarsi in fotografie poi pubblicate su Facebook e gli altri social è un fenomeno ormai dilagante. Secondo gli psichiatri americani vi è la conferma ufficiale che qualche cosa non va nella mente dell’”auto-ritrattista” professionista: si tratta di un disturbo mentale.
La nuova patologia ha anche un nome e il termine è selfitis, selfite.
Secondo i membri dell’APA chi ne è colpito soffre di un desiderio ossessivo compulsivo di realizzare fotografie di sé stesso per poi pubblicarle online, pratica messa in atto però per compensare la mancanza di autostima e anche per colmare lacune nella propria intimità.

Chi soffre di selfite, può valutare la gravità del proprio disturbo in base alla scaletta fornita dall’American Psychiatric Association:
Selfitis borderline è chi fotografa sé stesso almeno tre volte al giorno ma che poi non pubblica le immagini su Internet.
– Rientra invece nei casi selfite acuta chi scatta almeno tre fotografie di sé stesso e le pubblica tutte online.
– I casi disperati sono quelli di selfite cronica, coloro i quali provano la voglia incontrollabile di scattare autoritratti lungo l’arco dell’intera giornata pubblicando le foto su Internet più di sei volte al giorno.

Care Modelity… selfiamoci ma con moderazione!!!

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Beauty Factor by Monica: Abbronzate sotto la pioggia!

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L’inizio di stagione non sta andando proprio nel migliore dei modi…pioggia , nuvole e freddo la stanno facendo da padroni ! Ma non abbiate paura c’è una soluzione a tutto! Volete sfoggiare comunque un bel colorito? Volete far pensare alle vostre amiche di essere state in luoghi esotici ? Volete essere più belle senza molti rischi ?
Nessun problema tantissimi sono gli autoabbronzanti che possono venirci in aiuto. In crema, gel, spray o salviettine, prodotti che garantiscono un risultato immediato, senza imperfezioni.
Gli autoabbronzanti agiscono in base a una reazione chimica tra gli aminoacidi presenti nella pelle e le molecole di “chetolo” presenti nei prodotti, che vanno a legarsi coi primi creando l’effetto bronze tanto desiderato.
Fate attenzione, salvo alcune eccezioni, gli autoabbronzanti non stimolano la produzione di melanina e non proteggono dalle radiazioni solari, se andate al mare dunque non potete prescindere dall’utilizzare il vostro fornitissimo kit di solari.
Per capire il prodotto che fa per voi dovrete necessariamente testarlo sulla vostra pelle. Una volta trovato quello perfetto per il vostro fototipo, la prima regola è mai esagerare, meglio partire applicandone uno con una tonalità chiara, l’importante è sapersi fermare una volta raggiunto il colorito dorato.
Come evitare le macchie?
Per prima cosa preparate la pelle facendo uno scrub il giorno prima rendendola così liscia e omogenea. Fate passare almeno due giorni da quando vi siete depilate. Evitate di mettere il prodotto dove la pelle è più spessa, come gomiti, ginocchia, caviglie.
Se non dovesse funzionare, niente panico…in pochi giorni l’effetto sparirà e potrete ripetere l’operazione facendo tesoro dei vostri errori.
Passiamo ora ai prodotti :
Estée Lauder propone Golden Perfection Tinted Self Tan Gelée for Body Bronze Goddess, a base di sostanze emollienti. Vi basterà aspettare un’ora dall’applicazione per vedere l’effetto desiderato (32.00 €).
Gradual Tanning Lotion Face di La Prairie dona un colorito dorato effetto super naturale. Si tratta di una crema leggera caratterizzata da anche da una fragranza delicata (63.90€).
Australian Gold, per festeggiare i suoi primi 25 anni, presenta Bronze Pearlfection™ – Polvere di Perle. Autoabbronzante di origine minerale permette di nutrire la pelle a fondo e ottenere un aspetto tonico, rassodato e ringiovanito, oltre che colorato (79,95 €).

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Fancy Friday by Nina: Crop top to go!

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Le vere fashion victim, sanno di cosa sto parlando, dell’ennesima eredità dei fantastici anni ’80, maglie corte a giro manica che lasciano scoperta una parte dell’addome.
I crop top sono il must have dell’estate 2014!
Avete sudato e vi siete impegnate in palestra o in piscina, avete perso il conto del numero di addominali che avete fatto, avete trascorso l’inverno con un chiodo fisso: pancia piatta?!!!
Ebbene ragazze, è arrivato il momento di far vedere il risultato delle vostre fatiche, i croc top sono l’abbigliamento giusto per far vedere a tutti che siete delle donne con una forza di volontà d’acciaio.
Ovviamente la regola più importante è una, vanno abbinati con abbigliamento a vita alta, quindi no a crop top con jeans a vita bassa, la soluzione migliore sarebbe lasciare scoperto solo un lembo dell’addome.
Scegliete il crop top morbido che non aderisce se avete un seno importante, potete affrontare il crop top aderente (la vera sfida dell’outfitting) solo se il vostro corpo è longilineo, tonico, il vostro seno è perfetto e avrete superato la prova rotolo, anche da sedute!
Modelity questa volta mi appello al vostro buon gusto, il crop top, purtroppo, non è per tutte.

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Movie Style by Laura: giusto un Gigolò, ma per caso…

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Elettricista, idraulico, artista floreale, Fioravante attrae le donne con la sua dignità e la sua costanza. Niente di meglio di un uomo così per iniziare una nuova attività… Perché in tempo di crisi, si sa, ogni idea è buona. Lo sa bene il suo amico Murray che approfittando delle serie difficoltà economiche di Fioravante e stuzzicato da un’idea non proprio convenzionale, cerca di spingerlo verso la libera professione di… gigolò. Nasce così un’attività molto redditizia per entrambi che li porterà ad infilarsi però in qualche piccolo impiccio.
Molto bravo nella sua interpretazione John Turturro, sempre discreto e passionale. Idem per Woody Allen che ritrova le battute ironiche e sagaci che lo contraddistinguono. Però in sala c’è molta delusione… Il pubblico si aspettava un film a pieno ritmo “alla Allen” e invece si ritrova una commedia romantica, spesso eccessivamente melliflua. A tratti scontato, il film ci conduce nella solitudine dei due personaggi: Fioravanti e Avigal, una vedova che dalla morte del marito non è mai stata toccata.
Comunque una commedia che ci apre nuove idee imprenditoriali e ci fa conoscere il mondo degli ebrei ortodossi, qui da noi poco conosciuto.
A dispetto del titolo, molta poca trasgressione e molte poche scene erotiche, oltre che molte poche le donne di Fioravanti che ci è dato vedere.
Il cast completo è composto da: John Turturro (Fioravante), Woody Allen (Murray), Sharon Stone (Dr.ssa Parker), Sofia Vergara (Selima), Vanessa Paradis (Avigal), Liev Schreiber (Dovi), Boib Balaban (Sol), David Margulies (Chief Rebbe) e Aurelie Claudel (donna Tai Chi).

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